Comunità Provvisorie

STATUTO dell’Associazione “Comunità Provvisorie”

Art. 1. – È costituita l’Associazione denominata Comunità Provvisorie.
Comunità Provvisorie è una libera associazione di fatto, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap.III e segg del codice civile, nonché del presente Statuto.
Art. 2. – L’Associazione Comunità Provvisorie promuove e sperimenta pratiche di paesologia. In particolare promuove nuove e libere forme di vita e aggregazione nei paesi, con più amorosa attenzione verso quelli più piccoli, isolati e poco frequentati.
Art. 3. – L’Associazione Comunità Provvisorie, per perseguire le proprie finalità, intende promuovere varie attività fra cui: abitare a turno in locazione o comodato all’interno di paesi poco abitati, diffondere culture modi e sensi del vivere nei paesi anche presso chi vive nelle città, sperimentare nuove pratiche comunitarie che intendano il web come strumento di avvicinamento, semplificazione e arricchimento dei rapporti umani al pari dello spazio fisico di un paese, di un terreno, di un campo. Quindi attività culturali del tipo più vario adeguate a esprimere questo pensiero.
Art. 4. – L’Associazione Comunità Provvisorie è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità descritte, ne condividono lo spirito e gli ideali. Ne saranno soci ordinari quelle persone o quegli enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale di iscrizione, determinata di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
Art. 5. – L’ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio Direttivo.
Art. 6. – Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
Art. 7. – Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non puà essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.
Art. 8. – Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da: beni, immobili e mobili; contributi; donazioni e lasciti; rimborsi; attività marginali di carattere commerciale e produttivo; ogni altro tipo di entrate.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statutarie dell’organizzazione.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 9. – L’anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
Art. 10. – Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea dei Soci;
– il Consiglio Direttivo.
Art. 11. – L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, e in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
La convocazione va fatta con avviso pubblico sul sito web dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante pubblicazione sul sito web dell’Associazione.
Art. 12. – L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
– eleggere il Consiglio direttivo;
– approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo;
– approvare l’eventuale regolamento interno.
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.
All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.
Art. 13. – Il Consiglio direttivo è composto da 3 membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti. Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti 2 membri. I membri del Consiglio direttivo
svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il Consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.
Art. 14. – Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. È convocato dal presidente, o su richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
– predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;
– formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
– elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
– elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
– stabilire gli importi delle quote associative annuali.
Art. 15. – Il Presidente dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.
Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.
Art. 16. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.
Art. 17. – Tutte le cariche elettive sono gratuite.
Art. 18. – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia.

Caserta, 20 ottobre 2014

Atto costitutivo e statuto Associazione Comunità Provvisorie

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